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PROTEGGI SLIP, TAMPONI E SALVIETTE PER NEONATI: I PRODOTTI “CONTAMINATI” SECONDO L’UFC FRANCESE

PROTEGGI SLIP, TAMPONI E SALVIETTE PER NEONATI: I PRODOTTI “CONTAMINATI” SECONDO L’UFC FRANCESE

Nel precedente articolo abbiamo iniziato ad informarvi su quanto siano pericolosi alcuni prodotti di grandi e famose marche in commercio. In questo spazio vediamo il problema più nel dettaglio, sempre secondo l’indagine condotta dall’Unione Federale dei Consumatori in Francia.

salvietta-umida“Allergenico dell’anno”

Vince il premio il metilisotiazolinone (MIT). L’Agenzia Nazionale della Sicurezza dei Medicamenti e dei Prodotti Sanitari (ANSM) ha raccomandato nel 2012 di non utilizzare questo conservante nei prodotti destinati all’igiene del neonato e di ridurre la quantità massimo a 0,4% per i bambini con meno di 3 anni, ma l’Associazione conferma di aver rilevato in molti prodotti la presenza del MIT, che i dermatologi nel 2013 hanno nominato “allergenico dell’anno”.

L’UFC fa appello ai consumatori affinché segnalino i prodotti non sicuri.

“Ci sono non pochi dubbi e inquietudini sui prodotti di uso quotidiano presenti sul mercato francese”, assicura Anne Dux, direttrice degli affari scientifici e della Federazione delle Aziende di Bellezza (Febea). Per questo gli ingredienti utilizzati nei prodotti cosmetici “sono oggetto di una valutazione scientifica indipendente da parte di vari esperti europei” e la regolamentazione europea in materia di sicurezza dei prodotti cosmetici è la più esigente al mondo, secondo la Febea.

A livello pratico quali sono le sostanze pericolose e i prodotti a cui stare attenti?

60 Millions de Consommateurs punta il dito contro la presenza di residui potenzialmente tossici (diossine, glifosato e altri pesticidi) negli assorbenti interni ed esterni e richiedono controlli più severi.

La rivista dell’Istituto Nazionale dei Consumatori ammette che è vero: “i livello sono bassi” scrivono. Ma sicuramente queste sostanze sono riconosciute come interferenti endocrini e gli scienziati stanno lavorando per valutare i rischi per le donne. La presenza di residui  di sostanze potenzialmente tossiche è stata portata alla luce 5 anni fa in 11 prodotti per l’igiene femminile analizzati da 60 Millions de Consommateurs. La rivista si riferisce principalmente a “tracce di diossine in 2 grandi marche di assorbenti interni, sulle tre testate”. Tracce di diossine sono state trovate nelle marche O.B. e NETT e residui di alogenati sono stati trovati in un prodotto di marca TAMPAX.

La rivista indica anche “residui di glifosato”, ingrediente di molti diserbanti, tra cui il RoundUp (prodotto dalla Monsanto e ampliamente discusso in tutto il mondo), “trovato nei proteggi slip di una marca che si dichiara a favore del bio” (BIO ORGANYC). Alla luce di questi risultati, l’INC “mette in allerta i consumatori e chiede immediatamente una regolamentazione scientifica per le protezioni femminili, imponendo una maggiore trasparenza e dei controlli più rigorosi così come l’etichettatura con la composizione”.

Fate sempre attenzione a cosa comprate, anche se i marchi sono grandi e forti, non vuol dire che la loro pubblicità sia veritiera. Non credete sempre che grande e conosciuto voglia dire anche sicuro, informatevi sui prodotti che usate, perché alla lunga danneggiano la vostra salute.

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2020-02-26 12:08:27